Pinocchio


Descrizione

Scheda dello spettacolo

Pinocchio, ispirato a “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi. La storia raccontata, come ben sappiamo, è quella delle avventure di un burattino di legno che, in un lungo e tormentato percorso di maturazione, riesce infine a diventare un bambino vero. Tutto ha inizio quando, nella propria bottega, il falegname mastro Ciliegia si rende conto che il ciocco di legno che si sta accingendo a lavorare per ricavarne la gamba di un tavolino è animato e in grado di parlare. Spaventato da questa situazione, mastro Ciliegia decide di rifilare il legno incantato al suo amico Geppetto, desideroso di costruirsi un burattino per riuscire a guadagnare qualcosa. È grande la sorpresa di Geppetto quando viene a conoscenza del fatto che il proprio burattino può muoversi e parlare; eppure Pinocchio evidenzia subito la propria inclinazione a compiere delle marachelle infatti scappa dal babbo e inizia il suo viaggio. Ad accompagnarci tra le avventure e le disavventure di Pinocchio, ci sarà la Fata turchina, i furfanti Gatto e Volpe, Mangiafuoco, Lucignolo e molte altre creature fantastiche. Si parlerà di mistero, di paure, di gioia, di stupore, d’inganno, di affetto, il tutto condito da ironia e da una nota di realismo che, comunque, permeava il testo di Collodi. Una messa in scena nella quale è fondamentale sia l’approccio che mira ad allontanarsi dall’immagine troppo edulcorata del burattino disneyano, sia l’intento dichiarato di rimanere quanto più fedeli al testo tradizionale. La scena richiamerà l’idea di un baraccone teatrale/circense polveroso, un po’ consumato, un po’ antiquato e racconterà di un burattino che dovrà, suo malgrado, fronteggiare mirabolanti peripezie, ognuna di esse a rappresentare una conquista, un importante tassello nel percorso della sua crescita e della sua formazione di bambino. L’intento dello spettacolo è ritrovare quella forza originale del testo che nel tempo si è perduta, quell’atmosfera un po’ polverosa e usurata, ma anche reale e ironica.

Katiuscia Bonato | Silvio Pasqualetto | Isabella Peghin | Francesca Zava

Autore: Carlo Collodi
Traduzione e adattamento: Francesca Zava
Regia: Francesca Zava
Musiche: Edoardo Fainello
Costumi: Flavia Cazzagon
Scenografie: Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte
Tecnico: Andrea Armellin

GENERE: Fantastico
NUMERO DI ATTORI: 4
DURATA: 70 minuti
TECNICO: 1
SIAE TESTO: No
SIAE MUSICA: No
SPAZIO MINIMO RICHIESTO: 7X5 (specificare se con quinte o senza)
REPLICABILE ALL’APERTO: Si
DOTAZIONE TECNICA (LUCI) A CARICO DEL TEATRO*: 8 PC da 1000W (gelatine a carico della compagnia)
DOTAZIONE TECNICA (AUDIO) A CARICO DEL TEATRO*: ingresso per iPAD
TEMPO PER MONTAGGIO SCENA: 60 min
TEMPO PER SMONTAGGIO SCENA: 60 min
RICHIESTA TECNICO SU PIAZZA: No
ALTRE INDICAZIONI: Altezza minima spazio scenico 4 metri

*In mancanza di dotazione tecnica la compagnia provvederà al service al costo aggiuntivo di € 190 + IVA

A CARICO DELLA COMPAGNIA: Agibilità Enpals, spese di viaggio e trasferta (entro 200 km da Vittorio Veneto), spese di vitto, carico e scarico materiali e scenografie, impianto audio, luci, stampa eventuali locandine e flyer.

A CARICO DELL’ORGANIZZAZIONE: Permessi SIAE*, teatro o spazio equivalente con squadra di soccorso se prevista per legge, addetto all’ingresso, spese di trasferta e alloggio (oltre i 200 Km da Vittorio Veneto), distribuzione e affissione flyer e locandine.

Prossime date

22 Marzo 2020 | Teatro del Pane | Treviso | Dettagli

Produzione: Dettagli

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