Mini-intervista a Carolina Sala

Per questa nuova mini-intervista agli attori del CTLDP abbiamo parlato con Carolina Sala!

📌 Dicci tre cose di te. 

“Sono freddolosa, testarda e amo gli abbracci.”

📌 Cosa ti ha portato a fare l’attrice?

Le poesie e il caso. E un’attrazione fin da piccola, che non mi so del tutto spiegare, verso il teatro.”

📌 Qual è stato il tuo ruolo più impegnativo?

“Probabilmente Romeo Montecchi in un riadattamento per bambini della Little Shakespeare Company… è il ruolo che avevo sempre desiderato interpretare, ma allo stesso tempo è stato difficile perché era necessario mantenere un delicato equilibrio tra il comico e il drammatico senza risultare grotteschi: l’obiettivo era riuscire a raccontare il Romeo e Giulietta ad un pubblico di bambini tra i 4 e i 10 anni. È stata una vera sfida!”

📌 Qual è l’aspetto migliore e quello peggiore di essere un’attrice?

“Il migliore è poter sempre studiare e ricercare; essere in qualche modo costretti a stupirsi e riscoprire ogni ambito ed emozione con occhi sempre nuovi. Il peggiore è sicuramente l’incertezza.”

📌 Qual è il tuo talento più inutile?

“Fare gli occhi strabici!”

📌 Dai un consiglio agli aspiranti attori.

“Essere curiosi. Sempre.”

📌 Sei più astratta o più concreta?

“Sono due poli tra i quali mi dibatto sempre. In un certo senso sono una persona molto pratica, ma al tempo stesso, per molti aspetti, non lo sono per niente e vivo nel in un mondo tutto mio nella mia testa!”

📌 Parlaci della differenza tra set e teatro

“Io credo che le principali differenze siano due: la prima è la mancanza di pubblico, quindi della risposta immediata al lavoro che stai facendo. L’altra grande differenza è la distanza. Infatti, se a livello di preparazione del personaggio e training, teatro e set in qualche modo si equivalgono, la maggior differenza sta nel considerare che a teatro è necessario raggiungere ed emozionare un pubblico molto distante da te (i metri che separano palco e platea), mentre sul set si dialoga con una macchina da presa che spesso ti riprende a pochi centimetri di distanza!”

Grazie Carolina!

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