Veneto Monamùr
Drammaturgia
Edoardo Fainello
Regia
Federica Girardello
Musiche originali:
Edoardo Fainello
Costumi
Flavia Cazzagon
Cast
Mirko Bottega
Edoardo Fainello
Produzione
Centro Teatrale Da Ponte
Durata: 70 min.
Spettacolo adatto dai 15 anni
Cosa significa essere veneto, oggi?
In un bar che profuma di caffè e lingua veneta, due uomini si sfidano a colpi di storia, miti e proverbi: chi dei due è il vero Veneto? Quella che nasce come una discussione da bar si trasforma in un viaggio inaspettato: dalla guerra di Troia alle lagune della Serenissima, dai modi di dire dei nonni alle radici profonde di un popolo che ancora non ha del tutto capito se stesso.
In un’ambientazione ispirata alla “Bottega del caffè”, lo spettacolo intreccia commedia e lezione di storia con leggerezza e ironia, restituendo al pubblico un ritratto onesto e appassionato di una delle regioni più straordinarie d’Europa.
Si ride, si impara e forse, alla fine, si capisce qualcosa di più su chi siamo e da dove veniamo.
Uno spettacolo comico, popolare e sorprendentemente profondo.
Perché piace al pubblico
Umorismo territoriale
Il tipo di comicità che guida lo spettacolo affonda le radici nel sarcasmo e nell’ironia che appartiene alla cultura veneta, soprattutto nell’espressività e nei modi di dire spesso incomprensibili per chi non ha dimestichezza con la storia di questa regione.
La storia di un popolo
Le influenze linguistiche, lo stile, l’arte, la cucina: tutto in qualche modo viene trattato tra una chiacchiera e l’altra, per raccontarci di un popolo nato dalla fusione di valori e culture diametralmente opposte che in questa terra, per secoli, hanno trovato un equilibrio vincente.
Le contraddizioni
Il popolo veneto, come tutti i popoli con una lunga storia alle spalle, è ricco di contraddizioni, spesso frutto di una memoria corta e non coltivata. In questo testo emergono le virtù e i vizi, la generosità e il sospetto e un’unità che, spesso, non trova riscontro nei fatti.
CAST
Bebo
Mirko Bottega
Manlio
