Decreto ristori: indennizzo spettacolo.

Con il decreto legge del 28 ottobre, in seguito al Dpcm del 24 ottobre che ha decretato la sospensione degli spettacoli, il Governo spiega la formula di ristoro dedicata alla categoria dello spettacolo dal vivo: confermati 1000 euro.

Con il DECRETO-LEGGE del 28 ottobre 2020, detto anche “decreto ristori”, il Governo continua la propria politica di aiuti economici focalizzandosi sui settori che hanno visto contrarre la propria attività con il Dpcm del 24 ottobre, atto che ha sospeso ancora una volta gli spettacoli nei cinema e teatri. Nel testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e valido dal 29 ottobre, al comma 6 dell’articolo 15, si parla dell’indennità di 1000 euro per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, confermato il requisito delle 7 giornate lavorative. Inoltre il decreto aumenta i fondi generali per turismo e cultura ed estende i provvedimenti economici per i rimborsi dei biglietti acquistati:

 6. Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello
spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, e’ riconosciuta un’indennita’, pari a 1000
euro. L’indennita’ di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La medesima indennita’ viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente
decreto-legge, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

Leggi il decreto completo in Gazzetta

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